ville mono e bi-familiari, nel Piano Attuativo Ambito 4 Banditella Nord Montenero, Livorno: villa 13

In un ambito paesaggisticamente rilevante alle pendici della collina di Montenero con la vista aperta ad est e al mare, in riferimento ai parametri del P.A. (2006), che ha definito la dimensione massima dei lotti (mq 1000) e delle ville (mq 200), nonché le caratteristiche tipologiche e i materiali di finitura esterni, il progetto architettonico ha preceduto in due fasi: la prima dove è stato definito il modello tipologico che rispondesse alle caratteristiche orografiche del luogo e ai vincoli normativi ed energetici (classe A), e nella seconda, ancora in essere, in riferimento al lotto scelto, dove ogni villa è stata conformata per le esigenze dell’utente finale. Così il progetto architettonico di queste ville  si può meglio descrivere come un lungo processo ideativo ancora aperto  che, a partire dal 2006, ha prodotto una serie di modelli e articolazioni spaziali diversi, come variazioni compositive dello stesso tema. Tale metodo più affine alla musica che non all’arte del costruire, ha avuto comunque il vantaggio di stimolare la passione e accrescere la personale convinzione che l’architettura può essere un gioco, ma anche fatica

sito Livorno, collina di Montenero
anno 2016-2018
costo dell'opera / dimensione superficie del lotto mq 1000, superficie utile lorda mq 200
progetto progetto archittettonico arch. Fabrizio Filippelli e arch. G. Gagliano
collaboratori strutture ing. C Pedalino, ing. M. Lugetti, ing. C. Neri Livorno, impianti ing. G. Munafò/BST Livorno geologo A. Liberato Livorno, render I. Domenici e V. Palandri
committente Soc B.R.I.REX Srl Livorno
impresa di costruzione Bottoni Costruzioni Srl Livorno, I.D. Impianti Snc Livorno, Arcania Sas Livorno
programma il progetto riprende gli elementi compositivi e le scelte estetiche già proposte e sperimentate nei precedenti lotti 2 e 11, che si sintetizzano nella composizione di volumi semplici e nell’uso di materiali tradizionali: pietra naturale a faccia vista e intonaco per le facciate, legno, cotto e rame per le coperture. Per le ampie vetrate, tutte corredate da schermature solari per il controllo dell’irraggiamento solare, si è fatto riferimento alle qualità estetiche e prestazionali degli infissi in alluminio (Schuco) e ai sistemi di oscuramento con lamelle orientabili e impilabili (Griesser). Nella Villa 13 l’impianto edilizio si è sviluppato in blocchi, raggruppati secondo elementari regole geometriche e ruotati fra loro in modo da sfruttare le viste prevalenti del paesaggio (il mare, le isole e la collina) e l’orientamento verso le esposizioni migliori per favorire appunto l’integrazione e il miglior comfort ambientali. Il risultato è un complesso di tre volumi ben caratterizzati per geometria e materiali utilizzati. Nella parte centrale e parallelo ai due lati lunghi del lotto è posto il blocco che contiene i servizi e la zona notte, sviluppati al piano terra e al piano sottotetto; sul lato nord-ovest il blocco a ”torre” del soggiorno è invece articolato su doppio volume ed è ruotato verso ovest per assecondare l’asse della vista verso il mare. Tra i due blocchi si è posto un volume più basso fortemente caratterizzato dalla forma della copertura rivestita in rame preossidato. Sulla parte est è posizionato il volume basso del garage con copertura piana e interamente rivestito con pannelli di legno bachelizzato (Parklex) e portone sezionale (Hormann). L’ampio impiego della pietra faccia vista nel paramento esterno al piano terra contribuisce a uniformare il prospetto a valle, mentre sul fronte strada il trattamento ad intonaco del blocco centrale restituisce equilibrio e uniformità ai tre volumi della villa.
sketch
disegni & render
foto